Utilità medica

In Europa il carcinoma della mammella ha raggiunto livelli di incidenza tali da rappresentare una vera e propria malattia sociale. Rappresenta la forma più frequente di tumore della donna (colpisce mediamente 1 donna su 10) ed è la principale causa di morte in donne di età compresa tra 45 e 75 anni.

Anche se il numero dei casi diagnosticati appare in aumento (26,7% nel periodo 1990-2004 e 28,9% nel periodo 2000-2004), i trial clinici hanno evidenziato che lo screening tramite la mammografia nelle donne con età superiore ai 50 anni riduce i casi di mortalità per cancro alla mammella del 20-40%. Per l’anticipazione della diagnosi e per l’applicazione di specifici protocolli terapeutici, si sono raggiunti anche elevati livelli di sopravvivenza (85% con sopravvivenza relativa a 5 anni.

Il tumore della mammella è più facile da identificare rispetto a molti altri tumori della donna. Una massa palpabile è generalmente il primo segno della malattia. Negli ultimi 10 anni molti sforzi si sono concentrati sulla prevenzione della malattia, anche sotto l’impulso delle linee guida elaborate dalla Commissione Oncologica Nazionale e delle indicazioni contenute nel Piano Sanitario Nazionale. In diverse regioni sono stati attivati programmi di screening mammografico che hanno consentito strategie di prevenzione e di diagnosi precoce.

Per la cura del cancro della mammella sono disponibili protocolli terapeutici che permettono di ottenere risultati molto soddisfacenti. Oltre alla chirurgia, la chemioterapia, l’ormonoterapia, l’immunoterapia con anticorpi monoclonali, e la radioterapia concorrono a migliorare i risultati di sopravvivenza.