Motori di ricerca

Le opportunità di sfruttare a pieno il contenuto informativo dei grandi archivi digitali diagnostici sono limitate dalla carenza di software specifici e dedicati alla ricerca in archivio. I database ed i relativi linguaggi di interrogazione, infatti, si sono dapprima sviluppati secondo le archittetture degli archivi bibliografici od amministrativi: nome, matricola, identificatore, indirizzo, ecc.

Sono le tecnologie che utilizziamo quotidianamente quando cerchiamo un sito web attraverso un motore di ricerca (Altavista, Google, ecc.)

Il progetto FIDE, realizzato dalla Advanced Computer Systems A.C.S. S.p.A, si è proposto di superare l’attuale stato dell’arte, realizzando un motore di ricerca che ragioni per analogia fra le immagini o frammenti di esse.

Il nuovo linguaggio di interrogazione implementa quello che nell’ uomo è la memoria visiva e l’ esperienza di casi analoghi ed è costituito dalla semplice richiesta : “quali casi archiviati sono analoghi al caso in esame?” Risponde alla richiesta che può porre un medico ad un collega più anziano mostrando un’ immagine diagnostica : “hai mai visto nulla di questo genere ? cosa ti ricorda? ”.